Cosa Vedere

Il Castello di Chora

Castello di Chora

Castello di Chora

Il castello veneziano domina la città di Naxos come potrà vedere ogni visitatore che vi arriva.

Fu costruito nel 1207 da Marco Sanoudo per ospitare la popolazione cattolica dell’isola. Ha ingressi principali, Paraporti (Porta laterale) e Trani (Porta Grande), sulla cui facciata sono ancora ben visibili le incisioni veneziane.

Al suo interno si trovano le rovine dei palazzi appartenenti alle antiche famiglie dei Franchi, risalenti al quattordicesimo e quindicesimo secolo.

Dell’antica fortificazione resta oggi solo il castello di Pirgi, con le sue feritoie, al cui interno è alloggiato un Museo Bizantino. All’interno del Castello si trova anche la scuola e il Monastero delle Orsoline, il Monastero di Cappuccini, uno straordinario Museo Archeologico, la cattedrale cattolica, la scuola commerciale, la Cappella Casagia, la Torre di Marco Sanudo e l’Edificio Episcopale Cattolico. Dal Castello si gode di una vista mozzafiato su Chora ed il mare.

Chiesa di Panagia Apirathitissa

La chiesa di Panagia Apirathitissa si trova nel pittoresco villaggio di Apiranthos. Si tratta di una delle chiese più belle e più antiche dell’isola. Al suo interno, ciò che spicca è il bassorilievo in marmo con decorazioni meravigliose e le vecchie icone post-bizantine.

La Torre di Fragopoulou

Torre di Fragopoulou

Torre di Fragopoulou

La Torre di Fragopoulou si trova nel villaggio di Halkio, 16 km a sud-est della città di Naxos, all’interno di un giardino verdeggiante.

Si tratta di una imponente fortezza con possenti mura che circondano un alto castello con feritoie.

Fu utilizzato come abitazione dai feudatari Melans, e un’iscrizione su una targa di marmo ci informa che il re Ottone fu ospite Fragopoulos nel 1833.

Il santuario di Demetra e Apollo in Sagri

Il santuario di Demetra e Apollo

Il santuario di Demetra e Apollo

A distanza di 3 chilometri a sud di Ano Sangri, presso il sito di “Gyroula” si trovano le rovine del santuario delle antica divinità Demetra e Apollo, datate alla fine del periodo geometrico.

Il santuario fu sostituito da un tempio, nel 6° secolo AC.

Gli scavi ne sito hanno portato alla luce numerosi reperti, oggi esposti nel piccolo museo locale presente in loco.

Durante l’era cristiana l’antico tempio divenne una basilica cristiana, distrutta dai Saraceni nel 7° secolo DC.

Più tardi fu costruita qui una piccola chiesa dedicata a Aghios Ioannis nello stesso sito in cui si trovava il santuario della basilica. Una piccola chiesa fu ricostruita nello stesso luogo nel 1977, un p’ più a sud.

La Grotta di Zas

La Grotta di Zas

La Grotta di Zas

Il monte Zas, è la montagna più alta non solo di Naxos, ma anche delle intere Cicladi. Si trova a sud-est del villaggio di Filoti e offre un’esperienza unica di bellezze naturali ai visitatori che amano le escursioni. Nella parte alta del paese si può vedere una roccia incisa che segnala il luogo, appartenente a Zeus Melosius. Secondo gli studiosi l’iscrizione indica che il luogo era dedicato a Zeus, protettore dei pastori e delle greggi (“mela”, da cui deriva il cognome “Melosius”, significa “pecora” in greco antico).

In alto, ad un’altitudine di circa 630 metri, sul fianco nord-occidentale, si trova la più grande grotta dell’isola, la grotta di Zas. Secondo i miti locali, è qui che il re dell’Olimpo è vissuto durante la sua infanzia. Molti reperti archeologici indicano che in antichità la grotta era dedicata a Zeus, che qui era venerato, mentre durante la preistoria è stata sicuramente utilizzata come dimora.

La grotta presenta è anche interessante dal punto di vista speleologico, con bellissime decorazioni ed incantevoli formazioni di stalattiti e stalagmiti.

All’ingresso della grotta si trova la piccola chiesa dedicata a Zoodochos Peghe (“Vergine, primavera della vita”), costruita durante la dominazione ottomana, quando la grotta serviva come rifugio della popolazione cristiana della zona.

L’accesso alla grotta è abbastanza facile e si raggiunge seguendo il vecchio sentiero che parte dalle sorgenti di Aria e continua fino alla sommità della montagna.

Il Museo Archeologico di Naxos

I kouroi di Naxos

La Portara di Naxos